L’intera Collezione Panza è un affare di coppia. Quando Giovanna e io scopriamo le opere di un nuovo artista, guardo mia moglie e lei guarda me. Capisco dai suoi occhi se vuole comprare o no. Tra me e lei, è una questione di sguardi…

ESORDI Anni '50 Anni '60 Anni '70 Anni '80 Anni '90 Anni 2000 Dal 2011 Approfondisci

1980

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ospita la prima mostra in Italia con opere dalla collezione: Carl Andre, Donald Judd, Robert Morris. Sculture Minimal (16 gennaio - 2 marzo 1980).

In occasione di Sammlung Panza al Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen e Kunsthalle di Düsseldorf (19 settembre - 2 novembre 1980), la prima esposizione pubblica sulla collezione, ne è pubblicato il catalogo generale.

Giuseppe è nominato founding trustee del Consiglio di Amministrazione del neoistituito MOCA di Los Angeles (novembre 1980).

Il Museum für Gegenwartskunst di Basilea organizza Minimal + Conceptual Art aus der Sammlung Panza (9 novembre 1980 - 28 giugno 1981), dove è esposto a lungo termine il nucleo principale di opere assemblate dal 1966 al 1976.

Agli inizi degli anni ’80, tramite James Turrell e la curatrice Julia Brown, i Panza incontrano alcuni esponenti della scena emergente di Los Angeles, tra i quali Peter Shelton, Robert Therrien, Mark Lere e Roy Thurston, le cui opere avrebbero acquisito in seguito.

1983

Una selezione dalla raccolta è presentata negli Stati Uniti, assieme alle collezioni De Menil, Lipman, Ludwig, Rowan, Saatchi, Schreiber e Weisman, alla mostra inaugurale del MOCA di Los Angeles The First Show: Painting and Sculpture from Eight Collections, 1940-1980 (20 novembre 1983 - 18 febbraio 1984).

1984

Il MOCA acquista la prima parte della collezione, gli 80 capolavori di Fautrier, Kline, Lichtenstein, Oldenburg, Rauschenberg, Rosenquist, Rothko, Segal e Tàpies, collezionati dal 1957 al 1964 (gennaio 1984).

Il gallerista David McAuliffe apre a Santa Monica la Angles Gallery la cui attività, assieme a quella dei newyorkesi Dudley Del Balso e Craig Cornelius, sarà  strumentale alla scoperta della nuova arte e alla formazione della terza collezione.

1985

In occasione della mostra The Museum of Contemporary Art. The Panza Collection, presso la sede The Temporary Contemporary del MOCA (13 febbraio - 29 settembre) Giuseppe elabora il progetto di allestimento per le opere acquisite, esposte tutte insieme per la prima volta fuori dall’Italia.

È intervistato dal critico del Los Angeles Times Christopher Knight - Oral history interview with Giuseppe Panza, 2 - 4 aprile 1985, Archives of American Art, Smithsonian Institution.

1986

Il collezionista inizia a collaborare con Thomas Krens, prossimo direttore del The Solomon R. Guggenheim Foundation, in vista di un comodato (non attuato) al costituendo museo MassMoCA di North Adams.

1987

Ripresa dell’attività collezionistica.

I Panza implementano la raccolta d’arte ambientale californiana con opere e progetti di Eric Orr, James Turrell, Hap Tivey, Susan Kaiser Vogel e le installazioni sonore di Michael Brewster; sono acquisiti nuovi lavori di Dan Flavin, Richard Long, Hamish Fulton, Jene Highstein e Robert Barry.

1988

A seguito delle ricognizioni degli anni ’70 e ’80, nel 1988 ha inizio la terza parte della collezione con le installazioni di Martin Puryear, di cui Desire (1981) è allestita nella scuderia grande a Biumo.

Interessati all’astrazione organica e alla ricerca scultoreo-oggettuale sulle dimensioni contenute, iniziano ad acquistare le opere prodotte in California dagli artisti Shelton, Therrien, Lere e Carole Seborovski; nello stesso anno, entrano nella raccolta lavori di Ettore Spalletti, Meg Webster e Ford Beckman.

Nell’edificio settecentesco del Centro de Arte Reina Sofia di Madrid sono esposte opere di Andre, Flavin, Judd, Morris, Nauman e Nonas: Arte Minimal de la Colecciòn Panza (24 marzo - 31 dicembre 1988), che è visitata da Krens.

Presso il Musée Rath di Ginevra si tiene l’esposizione Minimal Art dans la collection Panza di Biumo (10 luglio - 16 ottobre 1988).

1989

Mentre prosegue l’attività collezionistica, sono organizzati approfondimenti espositivi sulla seconda parte della raccolta: Collection Panza: Richard Long, Bruce Nauman, Musée d’Art Moderne, Saint Etienne (30 giugno - 6 settembre 1989); e Collection Panza: Dan Flavin, Musée Saint-Pierre d’Art Contemporain, Lione (30 giugno - 6 settembre 1989).

Risale a quest’anno il progetto di realizzare presso la Villa di Biumo la seconda sede italiana del Guggenheim Museum, dopo la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, in seguito non portato a termine.